Per la rubrica Orgoglio Siracusano… Enzo Maiorca, un pezzo di noi che non andrà mai via. Quando un uomo diventa leggenda per un’intera generazione.

Non so perché, ma quando parlo o scrivo di questo uomo, mi si inorgoglisce il petto, e una strana commozione mi avvolge. Maiorca rappresentava e rappresenta, la parte buona, onesta, genuina, combattente e fiera di tutti noi siracusani. L’espressione massima dell’orgoglio siracusano. Dovremmo celebrarlo e ricordarlo un po’ di più, perché la nostra è sicuramente la città di Archimede ma è anche quella di Enzo Maiorca.

Enzo Maiorca, all’anagrafe Vincenzo Maiorca (Siracusa21 giugno 1931 – Siracusa13 novembre 2016), è stato un apneista italiano, più volte detentore del record mondiale di immersione in apnea.

Imparò a nuotare a 4 anni e presto cominciò ad andare sott’acqua, anche se, secondo una sua stessa confessione, conservò sempre una gran paura del mare. Un giorno un amico medico gli mostrò un articolo di giornale in cui si parlava di un nuovo record di profondità a -41 metri strappato a Raimondo Bucher da Ennio Falco e Alberto Novelli (campioni di caccia subacquea). Era l’estate del 1956 e Maiorca rimase fortemente suggestionato dalla notizia di quell’impresa. Dopo una breve riflessione, decise di entrare in competizione con quei grandi nelle immersioni in apnea e si impegnò per divenire l’uomo capace di scendere più in profondità negli abissi marini.

Nel 1960 coronò il suo sogno toccando -45 metri e battendo il brasiliano Amerigo Santarelli, il quale, nel settembre dello stesso anno, si riappropriò del titolo raggiungendo i -46 metri; il primato durò poco perché già in novembre Maiorca raggiunse i -49 metri. Avrebbe migliorato quel record numerose volte negli anni successivi fino al 1988, anno in cui abbandonò l’apnea.

Il 22 settembre 1974, nelle acque antistanti Sorrento, Maiorca tentò di stabilire un nuovo record mondiale di immersione in apnea alla quota di 90 metri; per la prima volta nella storia della RAI un simile evento fu teletrasmesso in diretta. Dopo lunghi preparativi, Maiorca finalmente incominciò la discesa lungo il cavo d’acciaio andando a sbattere a neanche venti metri di profondità contro Enzo Bottesini, esperto di immersioni e istruttore subacqueo, ex campione del telequiz Rischiatutto, e inviato della RAI per l’occasione. Riemerso infuriato, si lasciò andare a una sequela di imprecazioni piuttosto forti, molte delle quali furono chiaramente udibili dal pubblico televisivo prima che la regia riuscisse a intervenire disattivando il collegamento audio. Tra queste anche due bestemmie che gli costarono l’interdizione dalla televisione per due anni. Una settimana dopo Maiorca ripeté il tentativo riducendo l’obiettivo a 87 metri. Questa volta riuscì a battere il record pur avendo accusato una sincope nella parte finale dell’impresa.

Nel 1988, per le proprie figlie Patrizia e Rossana (entrambe detentrici di serie di record mondiali d’immersione in apnea), ritornò all’apnea per raggiungere il suo ultimo record di -101 metri. La figlia Rossana è morta di cancro nel 2005.

Nella sua carriera Maiorca ha avuto alcuni rivali storici: il più grande è stato il brasiliano Amerigo Santarelli (ritiratosi nel 1963), poi Teteke WilliamsRobert Croft e Jacques Mayol.

Dal 1994 al 1996 è stato senatore nelle liste del Movimento Sociale Italiano, da febbraio 1995 Alleanza Nazionale e aderisce alla svolta di Fiuggi di Gianfranco Fini.

È stato un vegetariano dichiarato. In proposito, ha spiegato in un’intervista come abbandonò la pesca subacquea.

Muore all’età di 85 anni il 13 novembre 2016. La città di Siracusa in suo onore proclamò il lutto cittadino nel giorno del suo funerale (15 novembre).

Tanti i video su youtube che lo ricordano noi abbiamo scelto questo :

 

IL PICCHIO